Pubblicato nel 1900, *Sotto il velame* propone un'interpretazione complessiva della *Divina Commedia*, letta come poema sacro nel quale il racconto letterale cela una struttura allegorica, morale
Pubblicato nel 1900, *Sotto il velame* propone un'interpretazione complessiva della *Divina Commedia*, letta come poema sacro nel quale il racconto letterale cela una struttura allegorica, morale e teologica. Pascoli segue il viaggio di Dante attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso come itinerario di conoscenza e redenzione, individuando ricorrenze simboliche, corrispondenze numeriche e richiami alla tradizione biblica e cristiana. L'analisi, erudita ma animata da un'intensa sensibilità poetica, appartiene al clima della critica simbolista e idealistica tra Otto e Novecento: più che ricostruire soltanto le fonti storiche, mira a cogliere l'unità spirituale e il significato profondo dell'opera dantesca. Giovanni Pascoli, poeta, latinista e docente universitario, possedeva una formazione filologica solidissima, maturata nello studio dei classici e della letteratura medievale. La sua poetica, attenta ai segni minimi, alle analogie e alle verità nascoste dietro le apparenze, lo predispose a leggere Dante come un autore capace di esprimere, attraverso immagini e figure, una visione organica dell'esistenza. Il saggio nasce dunque dall'incontro tra competenza accademica e personale tensione spirituale. Il libro è consigliato a chi desideri accostarsi alla *Commedia* non soltanto come capolavoro narrativo, ma come sistema simbolico complesso. Richiede pazienza e familiarità con Dante, ma offre interpretazioni suggestive e una prospettiva originale, capace di mostrare la continuità tra rigore critico, immaginazione poetica e ricerca del senso.