Pubblicata nel 1902, La mirabile visione: Abbozzo d'una storia della Divina Comedia è un saggio interpretativo in cui Giovanni Pascoli affronta il poema dantesco come organismo unitario, fondato
Pubblicata nel 1902, La mirabile visione: Abbozzo d'una storia della Divina Comedia è un saggio interpretativo in cui Giovanni Pascoli affronta il poema dantesco come organismo unitario, fondato su una complessa architettura simbolica, teologica e morale. L'autore segue il pellegrinaggio di Dante attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso, insistendo sul valore allegorico delle figure, dei numeri, degli episodi e delle tappe della redenzione. L'analisi non procede secondo il metodo rigidamente erudito della filologia positivistica: la precisione esegetica si intreccia con intuizioni poetiche, richiami biblici e una sensibilità capace di cogliere nella Commedia la profondità spirituale e il dramma interiore dell'uomo. Il carattere dichiaratamente provvisorio dell'"abbozzo" non ne diminuisce l'ambizione: Pascoli intende proporre una lettura complessiva e coerente del capolavoro medievale. Poeta, latinista e professore universitario, Pascoli aveva maturato una familiarità eccezionale con la tradizione classica, cristiana e letteraria italiana. La sua attività di studioso di Dante si colloca nel momento in cui la cultura italiana cercava di conciliare l'indagine storica con una rinnovata interpretazione spirituale del poeta fiorentino. La propria poetica del simbolo, dell'analogia e del "fanciullino" lo predispose a leggere la Commedia come esperienza conoscitiva e rivelazione dell'ordine nascosto del reale. Il libro è particolarmente raccomandato a chi desideri accostarsi a Dante oltre la semplice ricostruzione narrativa, comprendendo come immagini, dottrina e invenzione poetica concorrano alla struttura del poema. Pur richiedendo attenzione e una certa dimestichezza con la cultura dantesca, offre una lettura suggestiva, penetrante e ancora feconda per gli studi sulla Commedia.