Pubblicato per la prima volta nel 1516 e ampliato fino all'edizione definitiva del 1532, l'Orlando furioso è un poema cavalleresco in ottave che intreccia guerre, amori, magie e peregrinazio
Pubblicato per la prima volta nel 1516 e ampliato fino all'edizione definitiva del 1532, l'Orlando furioso è un poema cavalleresco in ottave che intreccia guerre, amori, magie e peregrinazioni tra Europa e Oriente. Ariosto prosegue e trasforma l'Orlando innamorato di Boiardo, costruendo una narrazione polifonica fondata sull'entrelacement, cioè sulla continua interruzione e ripresa di numerose vicende. La follia di Orlando, provocata dall'amore per Angelica, costituisce il nucleo più celebre, ma l'opera comprende anche la guerra tra cristiani e saraceni, la quête di Bradamante e Ruggiero e una vasta galleria di personaggi e mondi meravigliosi. Lo stile combina equilibrio formale, musicalità, ironia e distanza critica: l'ideale eroico viene celebrato e insieme relativizzato, secondo la complessità culturale del Rinascimento ferrarese. Lodovico Ariosto (1474-1533), poeta e intellettuale al servizio degli Este, compose l'opera in un contesto segnato dal mecenatismo cortigiano, dalle tensioni politiche italiane e dalla riscoperta dei modelli classici. La sua esperienza diplomatica e la familiarità con la cultura umanistica contribuirono alla rappresentazione disincantata dei desideri, del potere e dell'instabilità umana. Le revisioni linguistiche testimoniano inoltre l'aspirazione a una forma letteraria autorevole e condivisa. Il poema è consigliato a chi desideri comprendere la civiltà rinascimentale attraverso una narrazione insieme avventurosa e intellettualmente sofisticata. È particolarmente adatto ai lettori interessati ai rapporti tra epica, romanzo, ironia e psicologia, poiché continua a interrogare il significato dell'eroismo, dell'amore e della ragione.