In questo saggio biografico e critico, apparso alla fine dell'Ottocento, Federico De Roberto ricostruisce la vicenda intellettuale e umana di Giacomo Leopardi, intrecciando l'analisi delle o
In questo saggio biografico e critico, apparso alla fine dell'Ottocento, Federico De Roberto ricostruisce la vicenda intellettuale e umana di Giacomo Leopardi, intrecciando l'analisi delle opere con quella dell'educazione, delle relazioni familiari, dell'isolamento e delle esperienze storiche che ne alimentarono il pensiero. La poesia, la prosa filosofica e lo Zibaldone sono interpretati come espressioni coerenti di una visione radicalmente disincantata della natura e della condizione umana. Lo stile è insieme documentario, argomentativo e psicologico: alla precisione della ricostruzione si unisce una prosa limpida, capace di trasformare la critica in narrazione. L'opera si colloca nel clima della cultura positivistica e della nascente critica scientifica, ma conserva una forte partecipazione morale al dramma leopardiano. De Roberto, esponente di primo piano del verismo italiano e autore di studi attenti ai meccanismi psicologici e sociali, si accosta a Leopardi con la sensibilità di chi conosce il conflitto tra individuo, ambiente e destino storico. La sua formazione critica e il confronto con il naturalismo lo spingono a esaminare il poeta non come icona astratta, bensì come personalità concreta, segnata da vincoli familiari, corporei e culturali. Il libro è raccomandato a chi desideri comprendere Leopardi oltre le formule scolastiche, osservando il rapporto tra biografia, filosofia e invenzione letteraria. È inoltre una lettura preziosa per chi studia la critica italiana dell'Ottocento e l'evoluzione moderna della biografia intellettuale.