In *Semiramide: Racconto babilonese*, Anton Giulio Barrili rielabora la figura leggendaria della regina assira-babilonese entro una narrazione d'impianto storico-romanzesco, nella quale passioni
In *Semiramide: Racconto babilonese*, Anton Giulio Barrili rielabora la figura leggendaria della regina assira-babilonese entro una narrazione d'impianto storico-romanzesco, nella quale passioni individuali, ambizione politica e conflitti dinastici si intrecciano con la rappresentazione fastosa dell'Oriente antico. La Babilonia del racconto non pretende alla ricostruzione filologica moderna: è piuttosto uno spazio d'immaginazione, costruito attraverso scenari monumentali, atmosfere sensuali e contrasti drammatici. Lo stile risente del romanticismo tardo e del gusto ottocentesco per l'esotico, con una prosa eloquente, descrittiva e incline alla teatralità; la leggenda diviene così strumento per riflettere sul potere, sulla seduzione e sulla fragilità degli imperi. Barrili, nato a Savona nel 1836 e morto nel 1908, fu narratore, giornalista e patriota legato alla cultura del Risorgimento. La sua esperienza politica e militante, unita alla vasta produzione narrativa, contribuisce a spiegare l'interesse per figure eccezionali e per vicende in cui la storia si trasforma in mito. In lui l'avventura romanzesca convive con una sensibilità civile e con il gusto per la grande scena storica. Il libro è consigliabile a chi desideri comprendere l'immaginario orientalista della narrativa italiana ottocentesca e il modo in cui la letteratura interpreta il passato più che semplicemente documentarlo. I lettori interessati alla leggenda di Semiramide, al romanzo storico e alla prosa ampia e scenografica troveranno qui un'opera significativa, da leggere criticamente nel suo contesto culturale.