In questo studio storico, Gaetano Negri ricostruisce la figura di Flavio Claudio Giuliano, l'imperatore che nel IV secolo tentò di arrestare l'affermazione del cristianesimo e di restaurare
In questo studio storico, Gaetano Negri ricostruisce la figura di Flavio Claudio Giuliano, l'imperatore che nel IV secolo tentò di arrestare l'affermazione del cristianesimo e di restaurare la religione tradizionale romana, meritando perciò l'appellativo cristiano di "Apostata". L'opera esamina la formazione intellettuale di Giuliano, la sua esperienza politica e militare, la politica religiosa e le tensioni culturali dell'Impero tardoantico, collocandole nel conflitto fra ellenismo e cristianesimo. Il taglio è insieme narrativo e analitico: alla ricostruzione degli eventi si accompagna una valutazione delle idee, delle motivazioni e dei limiti dell'imperatore. Ne risulta una biografia interpretativa, espressione della storiografia ottocentesca e del suo interesse per i rapporti fra religione, Stato e civiltà. Gaetano Negri (1838-1902), storico, uomo politico e amministratore milanese, unì l'attività pubblica a una costante riflessione sui grandi processi della storia europea. La sua formazione liberale e il confronto con la cultura positivistica lo portarono a considerare il passato non come semplice repertorio di fatti, ma come campo d'indagine sulle istituzioni, sulle idee e sull'evoluzione della società. L'interesse per Giuliano riflette dunque una sensibilità moderna verso il problema della libertà religiosa e verso il rapporto, spesso conflittuale, tra tradizione e rinnovamento. Il libro è consigliabile a chi desideri comprendere la crisi dell'Impero romano e la trasformazione spirituale dell'Occidente attraverso una figura storica controversa. Pur risentendo del linguaggio e delle categorie del proprio tempo, offre una lettura documentata e stimolante, particolarmente utile agli studenti e ai lettori interessati alla storia tardoantica, alla storia delle religioni e alla formazione della moderna coscienza storica.